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Le Bollicine di Jerry e Carlo

02 ottobre 2014
  Se volete una serata tematica fuori dal comune, questo è il posto giusto. Impazzite per le bollicine a tutto pasto, tanto da desiderarle persino come ingrediente base per tre portate diverse? Meglio, invece, un tema rustico come quello dei fagioli?
E se ci fosse anche il menù vegetariano?



C’è solo l’imbarazzo della scelta per chi vuole sperimentare una serata informale e divertente, all’enoteca winebar Le Bollicine, di Corso Porta
Nuova numero 52 a Milano
. E tutto, ben inteso, con dei vini in abbinamento che cambiano portata, dopo portata.


E non ci si potrebbe aspettare altrimenti dal sommelier Jerry Veca e dal suo socio Carlo Bertoni, che hanno saputo trasformare la loro passione per il vino in questo locale aperto dal 2002. Ma non aspettatevi una serata come le altre, perché ogni ultimo sabato del mese i “padroni di casa” sarete proprio voi.
 

Come si terrà questa serata-degustazione?
“Si tratta di una cena dell’amicizia, con un lungo tavolo al quale potranno sedersi gruppi di persone, single e coppie. E’ un modo come un altro per stare tutti assieme e passare una serata in allegria”.

E i menù ?
“Saranno diversi ogni mese, con un ingrediente tematico declinato in 3-4 portate, dall’antipasto al dolce. I commensali potranno, in maniera libera e informale, scegliere quanto mangiare di ciascuna portata, perché saranno loro i “padroni di casa”. Verranno preparate sul tavolo, infatti, tutte le portate e i vini in abbinamento, in modo che ognuno possa servirsi da solo. Poi, chi lo vorrà, potrà anche suonarci un pezzo con la chitarra, che verrà messa a disposizione dei clienti”.

Perché una cena del genere?
“Secondo me il vino deve poter essere declinato in maniera diversa, a seconda della serata e delle persone. Troppo spesso in questi anni, il vino è stato relegato a serate formali, quasi d’élite, dimenticando che prima di tutto è sinonimo di convivialità. Per questo abbiamo pensato fosse arrivato il momento di organizzare delle cene informali, che potessero avvicinare le persone al mondo del vino, senza troppe elucubrazioni”.
 
Da cosa nasce il nome Le Bollicine?
“Dalla nostra passione per gli spumanti, sia italiani che stranieri. Non a caso, abbiamo in carta una vasta selezione di bollicine, dai Franciacorta agli Champagne, che accontentano tutte le tasche.  Per approfondire questa passione ho recentemente frequentato il Master de l’École du Champagne, presso l’Associazione Italiana Sommelier, un corso che mi ha aperto un mondo”.  

Cosa vi distingue?
“Oltre alla selezione delle etichette più note, 5-6 per ogni regione italiana, abbiamo creato la linea “Le Bollicine”. Si tratta di bottiglie dall’ottimo rapporto qualità-prezzo selezionate con Ivano Grassi, caro amico ed esperto di vini. Al momento abbiamo quasi tutti vini friulani, ma contiamo di avere presto anche altre regioni”.
 


Da sommelier come aiuta i suoi clienti a scegliere un vino?
“Innanzitutto cerco di capire chi ho davanti. Se si tratta di un neofita, spesso parto dal prezzo o dal menù della serata, mentre se si tratta di un appassionato esperto, mi azzardo a entrare più nello specifico, parlando della denominazione, dell’annata e del produttore. D’altra parte se c’è una cosa che amo del mio lavoro, è proprio comunicare la mia passione per il vino”.

E per quanto riguarda la regalistica?
“C’è solo l’imbarazzo della scelta, non solo per i vini che possiamo proporre, ma anche per le confezioni e i nastri a disposizione dei nostri clienti. Ci piace pensare che chi riceve un dono, non si emozioni solo per il contenuto, ma anche per la cura e la ricercatezza della confezione. Anche per questo, durante il periodo  natalizio  chiediamo aiuto ad Adriana, maestra confezionatrice di Torino, che seleziona per noi i nastri e le scatole di tendenza, allestendo sontuosamente la nostra vetrina”. 

Dunque, perché venire da voi?
“Perché presentiamo ogni bottiglia con passione e competenza,   conosciamo da oltre vent’anni il mondo del vino e – perché no – siamo anche simpatici”.
Il che non guasta! 

intervista a cura di Giordana Talamona

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