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Osservatorio 8 - Expo, il padiglione del vino e tanto ottimismo (per chi ce l'ha...)

14 settembre 2014
Tra ritardi, scandali e tangenti, Expo rimane pur sempre una vetrina per l’Italia e il settore del vino. Secondo le ultime notizie il Padiglione del Vino nascerà di fronte a quello delle Regioni, all’interno del Padiglione Italia.
Sulla sua struttura le idee sono abbastanza chiare, almeno a sentire Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, nominato recentemente nel Comitato Scientifico del Padiglione Vino (leggi qui).

Secondo quanto siglato nell’aprile scorso, gli oltre 1.800 metri quadri del Padiglione del Vino saranno strutturati su due livelli, con un pianoterra “emozionale” dove saranno create delle installazioni rappresentanti i cinque sensi. Il piano superiore sarà invece dedicato alla promozione del comparto, con degli spazi dedicati alle aziende, ai Consorzi e ai media di settore, affiancati da sale tasting, un’enoteca e un servizio e-commerce.

Ma se come dicevamo settimana scorsa, uno stand per Expo costerà circa 500 mila euro (leggi qui), è chiaro che la strategia per i piccoli e medi produttori italiani dovrà giocarsi su altri campi.

Non stupisce, quindi, che solo il 40% dei produttori intervistati per il nostro Osservatorio, abbia risposto “sì alla domanda “Considera Expo un’opportunità per la sua azienda ?”.



Perché Expo sia considerata da queste aziende un’opportunità, o meno, è un’informazione difficilmente incasellabile in una statistica, per la difformità e talvolta complessità delle risposte aperte. Tra gli “ottimisti”, chiamandoli con un eufemismo, c’è chi “confida nel Consorzio”, chi “nella Camera di Commercio, perché ha già prenotato uno spazio”, chi “organizzerà degli eventi che possano portare turisti in azienda” e chi (quasi commovente!) vede nell’Esposizione Universale “un’opportunità per lavorare finalmente assieme e organizzarci a livello Paese”.

Tralasciamo i commenti dei “realisti pessimisti”, ben il 60%, ma basti sapere che hanno detto peste e corna su Expo, influenzati direttamente dall’onda lunga dei fatti di cronaca.  A ben vedere, infatti, dopo lo scoppio di quello che era una scandalo annunciato (leggi qui), con un giro milionario di tangenti per gli appalti Expo, la percentuale di chi la considera ancora un’opportunità (40%), non è poi così bassa. La speranza, si sa, è l’ultima a….

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