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Osservatorio 7 - Eno-Eventi. Quanto mi rendi, ma quanto mi costi!

12 settembre 2014
Se l’agenda del vino italiano è fitta di appuntamenti legati a manifestazioni per eno-esperti ed appassionati winelover, qual è il ritorno d’immagine percepito dai produttori che vi partecipano? Analizzando i dati raccolti emerge che il 38% dei viticoltori partecipa a una sola manifestazione all’anno, il 12% a cinque e il 5% a dieci. Non stupisce che aziende medio-piccole, con una produzione massima non superiore alle 150 mila bottiglie, debbano fare scelte necessariamente misurate, visti i prezzi che ci sono in giro per uno stand (leggi qui lo sfogo di un produttore).

Sono tutti abbottonati quando c’è da dichiarare apertamente le cifre, finché tra un occhiolino e un “non te l’ho detto io…”, scopriamo che per uno stand da 19 mq al Vinitaly si spende sulle 6 mila euro, a cui va aggiunto il costo per l’allestimento, mentre per un tavolino con due sedie al Vinitaly Bio (stile minimal “svedese”) si spendono più di 2.500 euro. Difficile conoscere il prezzo degli stand delle altre manifestazioni, anche se i rumors di settore ci dicono che il Merano Wine Festival sia più caro del Vinitaly, mentre gli eventi di nicchia si aggirino sui 1000-2000 euro per banchetto.

Tornando ai nostri dati, il gradimento sale verticalmente per gli eventi in cantina, organizzati dal 71% dei produttori, mentre il 64% non disdegna di far conoscere i propri vini durante degustazioni in enoteche e ristoranti. Scende al 49%, invece, la percentuale di chi partecipa ad eventi organizzati dalle principali associazioni del vino (AIS, Onav e Fisar).

Se come abbiamo visto questi produttori si indirizzano preferibilmente verso eventi organizzati nella propria cantina o nei locali, partecipando a poche, selezionate manifestazioni, la loro strategia in vista di Expo è già pressoché segnata. Se uno stand per l’Esposizione Universale costa non meno di 500 mila euro (approfondisci qui), va da sé che occorrerà appoggiarsi ai Consorzi (quelli grandi e danarosi si contano sulle dita di due mani), oppure la partita per intercettare i buyer internazionali si dovrà giocare necessariamente sui campi “Fuori Expo”.

Continua a leggere l'Osservatorio: "Expo, il padiglione del vino e tanto ottimismo (per chi ce l'ha...)" l'ottava uscita

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