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Un giardino o una via per Veronelli a Milano

06 ottobre 2014
E’ di Alfredo Zini, vicepresidente di Fipe e presidente di EBNT, l’iniziativa di intitolare alla memoria di Luigi Veronelli un parco o una via di Milano. D’altra parte “Se il vino è il canto della terra verso il cielo”, Luigi Veronelli, per tutti Gino, ne fu il cantore appassionato. Lui, dal carattere non sempre facile e dalla sfaccettata personalità, come quella di tutti i grandi personaggi difficilmente incasellabili in una sola definizione, fu il primo a interpretare e valorizzare il complesso mosaico della cultura enogastronomica italiana.
  “A dieci anni dalla scomparsa di Luigi Veronelli, giornalista e intellettuale che ha valorizzato il vino e la ristorazione italiana nel mondo, - spiega Zini  - e con Expo alle porte, è un dovere di Milano e di tutta la società civile, onorare la sua memoria intitolandogli un giardino o una via”. Tra i primi firmatari della petizione "Un giardino o una via per Luigi Veronelli" ci sono nomi illustri come i giornalisti Gianni Mura e Marco Gatti, lo chef Davide Oldani e Alfonso Pecoraro Scanio. “Il sindaco Pisapia e l’amministrazione comunale avrebbero già individuato la zona più adatta, 
- prosegue Zini – identificata nel quartiere dell’Isola, territorio in fase di riqualificazione, dove nacque proprio Veronelli. Si tratterebbe solo di scegliere quale parco o via dedicare alla sua memoria”.
 
Intellettuale a tutto tondo, Luigi Veronelli fu molto più di un giornalista e critico enogastronomo. Il suo rivoluzionario modo di comunicare, senza se e senza ma, e le sue battaglie per preservare la produzione agricola tradizionale, fanno di lui una figura centrale nella diffusione della nostra cultura enogastronomica. “Dobbiamo andare avanti, senza pensare che le firme sinora raccolte bastino. – spiega Zini - Siamo partiti molto bene, ma chiedo a tutti di invitare i propri amici e i conoscenti, anche attraverso i social, a firmare la nostra petizione. Sono sicuro che tutti assieme riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo”.
 
Ma il tributo riservato a Veronelli, il primo che battagliò con i grandi colossi industriali (tra cui Coca Cola) perché inserissero gli ingredienti in etichetta, non finisce qui. Al momento sono tre le località che gli hanno reso omaggio con una via o una piazza. Bergamo, ultima in ordine di tempo, città dove Veronelli visse per oltre trent’anni, gli ha dedicato una piazza nel gennaio di quest’anno. Il Comitato decennale Luigi Veronelli, presieduto da Gian Arturo Rota sta organizzando la mostra sul maestro “Camminare la terra”, che sarà allestita alla Triennale di Milano. La mostra indagherà il metodo di lavoro e la formazione eclettica di Veronelli, attraverso il suo archivio privato messo a disposizione dalla famiglia.
 
Anche Tibevo sostiene la petizione indirizzata al sindaco Pisapia. Sostieni anche tu "Un giardino o una via per Luigi Veronelli" 

La redazione di Tibevo.

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