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Trentodoc non dosato: espressione e identità di un territorio

01 ottobre 2014
  Approfondimento a cura di Mariano Francesconi, presidente AIS sezione Trentino

Degustazione di redazione.


Sei vini in degustazione, tutti non dosati. Tre prodotti con 100% di chardonnay mentre gli altri presentano pinot nero in percentuale differente
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Trentodoc Pisoni Nature Millesimato 2010, sboccatura 2014
Azienda a conduzione familiare, produce con metodo biologico nella Valle dei Laghi. Terra d’elezione del Vin santo Trentino, è una zona di produzione completamente differente dalle altre per via delle condizioni climatiche simili al sud Italia. Le vigne dimorano a 250 metri di altitudine.

La bottiglia degustata: 100% chardonnay, trascorre 40 mesi sui lieviti.
Colore giallo paglierino brillante, con un perlage fine e persistente. Naso intenso, abbastanza complesso e fine. Profumi di mela golden, agrumi, nota di melone bianco, lievito, erba falciata, fiori di campo.
In bocca offre una sensazione croccante, buone la freschezza gustativa e la sapidità; cremoso con una buona persistenza, con un finale ancora di lievito e pasticceria
 
Trentodoc Opera Nature 2008, sboccatura 2014
Azienda situata a nord nella Valle di Cembra. Zona situata alla sinistra idrografica del fiume Adige, è attraversata dal suo affluente, il torrente Avisio, molto bizzoso. Le vigne, tra i 400 e i 600 metri s.l.m., ricevono la corrente fredda delle Val di Fassa e Val di Fiemme. Il terreno è composto principalmente da porfido e le vigne dimorano su terrazzamenti molto suggestivi. All’inizio del XIX fu ritrovata una situla (recipiente in lamina di bronzo diffuso nel mondo greco, etrusco e altri popoli italici come recipiente utilizzato per il simposio), simbolo di una valle da millenni dedicata alla viticoltura di montagna; a dimostrazione di quanto sia antica la viticoltura in queste zone.
Nota sull’annata: come per l’annata 2011 nelle uve è prevalsa l’acidità.

La bottiglia degustata: 100% chardonnay, 40 mesi sui lieviti.
Al naso presenta profumi di frutta a bacca bianca (mela, pesca), frutti esotici, fiori (camomilla), crema pasticcera e profumi eterei come la cera.
In bocca colpisce la marcata frizzantezza seguita da una buona sapidità e freschezza, buona anche la persistenza.
 
Trentodoc Revì dosaggio zero 2010, sboccatura 2014
Azienda situata a Aldeno a sud di Trento. Vigneti tra i 700 e i 750 metri s.l.m..

La bottiglia degustata: 20% di pinot nero e 80% di chardonnay.
L’influenza del vitigno a bacca rossa (pinot nero) si manifesta nel colore giallo con sfumature rosate. Al naso frutta bianca (mela e purea di pere) affiancata da profumi di sottobosco (fragoline) date dal pinot nero, lieviti e brioche.
Anche in bocca il pinot nero completa lo chardonnay dando una sensazione di pienezza; ingresso avvolgente, buona la freschezza ammorbidita dal pinot nero, buona anche la sapidità. Finale di bocca leggermente ammandorlato.
 
Trentodoc Bellaveder riserva nature 2009
L’Azienda si trova a Maso Belvedere, comune di Faedo (TN). Zona caratterizzata da formazioni rocciose e terreno che offrono un buon drenaggio ma limitano la produzione.
Nota sull’annata: il 2009 è stato un anno caldo.

La bottiglia degustata: 100% chardonnay. 40 mesi sui lieviti
Al naso: si percepiscono frutti a bacca bianca (mela) con l’aggiunta degli agrumi, in questo caso più amari (scorza d’arancia), fragoline di bosco, corteccia di liquirizia, erbe aromatiche (timo), lieviti e brioche.
In bocca: la lunga permanenza sui lieviti dona alle bollicine un effetto più attenuato rispetto ai campioni degustati in precedenza; troviamo conferma della frutta inclusi gli agrumi, note di pasticceria con finale leggermente ammandorlato.
 
Trentodoc Maso Martis dosaggio zero riserva millesimato 2009, sboccatura 2014
Azienda sita a Martignano, sulla collina di Trento; un terreno montano ottimamente esposto e accarezzato dalle brezza di montagna. Dedita alla coltivazione biologica. Vigne a 350 metri s.l.m.

La bottiglia degustata:30% pinot nero e 70% chardonnay. 60 mesi sui lieviti
Colore: giallo intenso, caldo
Al naso si percepisce una freschezza superiore ai campioni precedentemente degustati, frutta a bacca bianca (mela), crosta di pane e brioche
In bocca: buon ingresso, conferma di freschezza e sapidità, buona la persistenza.
 
Trentodoc Altemasi pas dosè 2005, sboccatura 2013
In questo caso è difficile parlare di territorio perché sono più aziende che conferiscono le uve.

La bottiglia degustata: 40% pinot nero e 60% chardonnay. Una riserva che trascorre tra i 72 e gli 84 mesi sui lieviti.
Colore giallo ma di tonalità più calda (ramata) delle precedenti grazie a una percentuale maggiore di pinot nero. Il perlage si presenta più fine grazie alla lunga permanenza sui lieviti.
Al naso: fruttato (frutti bianchi: melone), frutta esotica, albicocca disidratata, frutti a bacca rossa (lamponi, amarene), note di cuoio.
In bocca si avverte la lunga evoluzione, ingresso cremoso con sentori di fieno maturo, buona la freschezza e la sapidità nonchè la persistenza.

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