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Lugana, armonie senza tempo - Brescia 11 ottobre 2014

25 ottobre 2014
  Sabato 11 ottobre si è svolta a Brescia, nel Museo Diocesano, la manifestazione Lugana, armonie senza tempo. Un evento che ha visto protagoniste 53 aziende produttrici con banchi di assaggio, e 20 aziende presenti nella degustazione dedicata alle annate storiche (leggi approfondimento sulla degustazione).

Dalle produzioni più recenti del 2012 fino ad arrivare al 1995, è stato possibile soddisfare tutte le esigenze grazie alle cinque tipologie disponibili: base, Superiore, Riserva, Vendemmia Tardiva e Spumante nelle metodologie Charmat e Classico.

Un evento fortemente voluto dal Consorzio Tutela Lugana Doc, che tramite il suo presidente Luca Formentini (vedi la video intervista al Presidente) ed insieme alle aziende presenti ha voluto evidenziare un problema che li riguarda molto da vicino: la realizzazione della TAV. Questa grande opera rischia infatti di stravolgere il territorio ed avere un forte impatto ambientale ed economico. La sua realizzazione avrà ripercussioni sul paesaggio e sull’operatività, andando a colpire circa 200 ettari di vigne e le aziende che in esse operano. Una proposta alternativa è disponibile ma è necessario parlarne e modificare i piani.

La produzione del Lugana copre una superficie vitata di poco più di 1000 ettari con vigneti distribuiti tra Lombardia e Veneto.  Un denominatore comune, il Lago di Garda, fornisce alle vigne un microclima ideale, temperato e senza forti escursioni termiche. La produzione annua di Lugana, nelle varie tipologie, ha raggiunto negli anni i 12 milioni di bottiglie destinate per la maggior parte, il 70%, al mercato estero tra cui Germania, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e, fuori dai confini europei, il mercato statunitense.
Una realtà vinicola che in questi anni ha incrementato sia gli ettari vitati sia la vinificazione in proprio aumentando di fatto il numero di etichette disponibili sul mercato.

La denominazione nasce nel secolo scorso, il 1967, ed è la prima denominazione riconosciuta in Lombardia. Il vitigno è il Turbiana, meglio conosciuto come Trebbiano di Soave (vedi nota) trova il suo habitat migliore su terreni asciutti, di natura argillosa, silicea e calcarea. Nonostante il disciplinare consenta la vinificazione con altre uve non aromatiche per una quota del 10%, i produttori tendono a vinificare in purezza.

Il Lugana ha iniziato il suo tour 2014 con il Vinitaly, ha accolto una delegazione di giornalisti provenienti da numerosi paesi europei, Stati Uniti e Giappone, quindi proseguirà con il Salone del Gusto, Il Merano Wine Festival, per chiudere l’anno in tour negli Stati Uniti. Al prossimo incontro e in alto i calici!
 
a cura de la redazione di Tibevo
 
 

Nota sul vitigno Turbiana: meglio conosciuto come Trebbiano di Soave è un vitigno a bacca bianca dotato di vigoria notevole, con una buona produzione, poco resistente alle malattie ed altre avversità ma resistente all'oidio ed al marciume dell'uva. Coltivato soprattutto in Lombardia e nel Veneto, si ritrova in molte IGT, DOC e nelle due DOCG “Recioto di Soave” e “Soave Superiore”.


approfondisci con la degustazione Vecchie Annate di Lugana, l'intervista al Presidente del Consorzio Lugana Doc - Luca Formenti

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